Captain Sensible e la “See Emily Play” dei Damned

Sull’ultimo numero del mensile francese Rock&Folk (n. 702, febbraio 2026) è presente un lungo articolo dedicato ai The Damned, che lo scorso 23 gennaio hanno pubblicato un nuovo album intitolato Not Like Everybody Else. Nel disco, la band inglese propone una serie di cover di artisti e gruppi che hanno influenzato il loro percorso musicale, così come quello del chitarrista fondatore Brian James, scomparso il 6 marzo 2025.
Del nuovo album avevo già scritto in un articolo lo scorso ottobre (leggi qui).
L’articolo di Rock&Folk include anche un’intervista alla band, che a un certo punto si sofferma sulla cover di “See Emily Play“, presente nel nuovo disco.

«Captain Sensible: Ci sono molte canzoni che Brian amava quando era bambino. Sono brani molto lontani dal suono tormentato che avrebbe poi sviluppato come musicista, come “See Emily Play” dei Pink Floyd. All’inizio, i Pink Floyd erano davvero rivoluzionari. Trovo interessante che il punk sia apparso solo dieci anni dopo l’esplosione della psichedelia. In apparenza, questi due movimenti sembrano molto diversi, mentre in realtà erano così vicini.
Adoravo quella scena. Quando ero scolaro, compravo dischi di Donovan e degli Small Faces. I Beatles erano un po’ ovunque. C’erano molte canzoni che parlavano di ragazzi e ragazze che si tenevano per mano, quel genere di sciocchezze. Poi è arrivato Syd Barrett con le sue canzoni che parlavano di furti di mutandine appese alle corde per stendere il bucato. Con lui, le cose sono diventate molto più interessanti. In un certo senso, il punk è un altro tipo di psichedelia
».

Nino Gatti