I MARTEDì IN VILLA CON I PINK FLOYD
Il 10 febbraio alle 20.45 Villa Onigo ospiterà l’evento “Pink Floyd – The Dark Side Of The Moon – Il lato oscuro della luna… e di noi stessi“, un incontro con Filippo Frasson.
Il contenuto dell’evento è stato anticipato da un post sui social:
«MARTEDI IN VILLA – 20^ edizione
Martedì 10 febbraio 2026 ore 20.45
PINK FLOYD “THE DARK SIDE OF THE MOON” – il lato oscuro della luna… e di noi stessi
incontro con FILIPPO FRASSON appassionato divulgatore storico e scientifico.
Dal concepimento alla realizzazione di un capolavoro che da oltre 50 anni ha ancora molto da farci scoprire e continua ad emozionare.
La Rassegna I Martedì in Villa è organizzata con il Patrocinio di Rotary International distretto 2060, Sindacato Giornalisti del Veneto e Associazione trevigiana della stampa in collaborazione con Pro Loco Trevignano e Trattoria Enoteca Schiavon.
Per informazioni: Ufficio Cultura tel. 0423 672842.
MARCO BALICH E I PINK FLOYD
In questi giorni vi sarà capitato numerose volte di incrociare il nome di Marco Balich con quello dei Pink Floyd. Balich, veneziano classe 1962, è considerato come il più grande organizzatore di eventi al mondo e il suo curriculum non mente: 16 cerimonie olimpiche e altre meraviglie come i Mondiali in Qatar nel 2022, l’Albero della Vita (Expo 2015) e altro ancora.
Nel 1989 Balich era uno dei collaboratori di Fran Tomasi ed è ricordato per essere stato assistente promoter in occasione del concerto dei Pink Floyd a Venezia (nella foto Balich e David Gilmour).
IL MILIARDO DI STREAMING DI WISH YOU WERE HERE SECONDO ESQUIRE
Sul sito di Esquire è stato postato oggi un articolo che guarda alla notizia, già divulgata qualche giorno fa, del miliardo di streaming raggiunti dal brano “Wish You Were Here” dei Pink Floyd su Spotify.
L’autore Giuseppe Giordano scrive:
«Come annunciato dalla band inglese e riportato da diverse testate, il 21 gennaio 2026 Wish You Were Here ha raggiunto un miliardo di ascolti su Spotify, una cifra enorme che conferma il brano come un capolavoro senza tempo, in grado di resistere alla rivoluzione digitale e al susseguirsi delle generazioni».
ROUGH TRADE E I PREZZI DEL NUOVO LIVE DEI PINK FLOYD
Lo storico marchio britannico Rough Trade, nato a Londra nel 1976, punto di riferimento per la musica indipendente, ha un negozio online ufficiale all’indirizzo roughtrade.com, nel quale si possono acquistare vinili, CD, edizioni esclusive, libri musicali e merchandise.
Oggi 7 febbraio sono stati inseriti i due nuovi titoli dei Pink Floyd, “Live From The Los Angeles Sports Arena, April 26th“, inserendo in ognuna delle due versioni anche i relativi prezzi.
Secondo Rough Trade, il doppio cd costerà 23,95 euro e il vinile quadruplo 105,99.
Di seguito i due link dei due diversi formati.
“Pink Floyd – Life From The Los Angeles Sports Arena, Aprile 26th” (2CD)
“Pink Floyd – Life From The Los Angeles Sports Arena, Aprile 26th” (4LP)
ROBERTO OTTAVIANO & PINTURAS SUONANO “MONEY”
Un brano del quartetto jazz Roberto Ottaviano & Pinturas, la versione di “Money” dei Pink Floyd, contenuta nel cd “Change The World” del 2017, è stata pubblicata oggi sul canale ufficiale dei due artisti, per il lancio dell’album su tutte le piattaforme digitali. La nuova edizione dell’album è curato dalla etichetta Dodicilune.
TED MILTON CHE RIFIUTÒ DI FARE IL PAROLIERE DEI PINK FLOYD
Lo racconta oggi Rockol, che riporta una intervista del leader dei Blurt al quotidiano inglese The Guardian.
L’intero articolo è disponibile qui.
GINO MARIELLA (TAZENDA) CITA I PINK FLOYD
In una intervista a La Nuova Sardegna, pubblicata il 5 febbraio 2026, Gino Mariella, definito dal giornale “Chitarrista, compositore, voce e anima dei Tazenda”, cita i Pink Floyd legandoli alla sua esperienza con la band Sole Nero risalente al 1978:
La domanda del giornalista “Quando ha capito che la musica poteva diventare un mestiere?” riceve questa risposta da Mariella: «Con i Sole Nero, nel’ 78. Abbiamo vinto un concorso della Rca con 40mila partecipanti e ci siamo ritrovati a girare il mondo. Prima avevo un gruppo prog, “Verso la luce”, guardavamo ad Area, Genesis, Pink Floyd. Con i Sole Nero abbiamo capito che diventava una professione. Non più solo passione, diventava anche un vero e proprio lavoro».
L’intera intervista è disponibile qui.



