Vi ricordate il clamoroso acquisto della Black Strat di Gilmour, aggiudicata all’asta dal collezionista (e miliardario) Jim Irsay nel 2019? Due pezzi storici, con i quali Gilmour aveva composto e suonato brani altrettanto storici, erano stati acquistati dal magnate americano a suon di milioni di dollari.
La celebre Black Strat, la Fender Stratocaster del 1969, era stata battuta per circa 3,975 milioni di dollari, mentre la Martin acustica D-35 aveva superato il milione di dollari.
Il 21 maggio 2025 Jim Irsay è venuto a mancare e, a marzo 2026, tutta la sua eccezionale collezione verrà rimessa all’asta da Christie’s.
Dal sito di Christie’s un anticipo della clamorosa asta:
«La Jim Irsay Collection forma una costellazione di punti di riferimento culturali — in parte cronaca del rock’n’roll, in parte archivio nazionale, in parte leggenda di eroi popolari. Chitarre che hanno riscritto la storia della musica, parole che hanno plasmato una generazione e icone che hanno definito lo spirito creativo del loro tempo. Nel marzo 2026, questa collezione di portata e rarità eccezionali si dispiega attraverso quattro grandi aste, come una scaletta irripetibile di capolavori con una provenienza che riecheggia attraverso le epoche».
Ovviamente le chitarre di Gilmour, legate ai leggendari anni dei Pink Floyd e vere e proprie icone storiche della musica moderna, torneranno in vendita, e di certo non a buon mercato. Cambieranno proprietario, pur mantenendo inalterato il loro valore storico.
Quelli che un tempo erano semplici strumenti di lavoro, grazie all’enorme successo e all’importanza raggiunta dai Pink Floyd nella storia della musica moderna, oggi vengono valutati come opere d’arte o cimeli storici.
La curiosità è tanta: il nuovo prezzo di vendita, già impressionante nell’asta del 2019, sarà eguagliato o addirittura superato? E poi, chi sarà il nuovo proprietario? Che bello sarebbe se finissero nelle mani di qualcuno disposto a “donarle” a un museo o, comunque, a renderle davvero fruibili.


