Roger Waters ha rilasciato oggi un’intervista esclusiva a Fabrizio Rostelli per Il Fatto Quotidiano, affrontando temi destinati a far molto discutere.
Le critiche nei confronti dei governi europei sono state particolarmente dure: Waters individua nell’attuale clima politico un terreno fertile per le «forze autoritarie e naziste» e contesta la scelta di destinare fino al 5 per cento del PIL alle spese militari, una decisione che — secondo lui — finisce per impoverire i popoli, generando al contempo enormi profitti per i grandi poteri economici.
Non sono mancate stoccate alla premier italiana Giorgia Meloni, paragonata a Mussolini, così come ai leader mondiali, definiti “pazzi” perché starebbero preparando il mondo alla guerra, alimentando il rischio di una «ondata autoritaria globale».
Nell’intervista si parla anche dell’Ucraina e dell’imperialismo di Donald Trump, descritto senza mezzi termini come un “clown”.
Waters ha inoltre espresso il desiderio di suonare The Wall in Palestina, per celebrare la libertà del popolo palestinese, quando lo Stato sarà libero e verranno garantiti uguali diritti per tutti. «Mi piacerebbe molto farlo con il mio ultimo respiro. Sarebbe una cosa fantastica», ha dichiarato. Ne ha anche per Gilmour, citato a proposito della canzone “Wish You Were Here”.
L’intervista è disponibile nella copia odierna de Il Fatto Quotidiano — occupa due pagine del giornale — oppure per gli abbonati sul sito del quotidiano, a questo link.
Sul sito de Il Fatto Quotidiano sono stati pubblicati questa mattina anche due filmati dell’intervista di Fabrizio Rostelli a Roger Waters.
I due video sono disponibili qui e qui.
Uno dei due filmati è disponibile sul profilo YouTube del quotidiano:

