“Wish You Were Here” nella cover delle Fifty Fifty

Le FIFTY FIFTY hanno pubblicato oggi (10 febbraio) il video della loro cover di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd, realizzata per celebrare il 50º anniversario della celebre canzone.

Si tratta di un noto girl group K-pop nato a Seul nel 2022 e prodotto dall’etichetta discografica Attrakt. L’attuale formazione comprende cinque componenti: Keena, Chanelle Moon, Yewon, Hana e Athena.
I loro dischi sono distribuiti dalla Sony Music e il loro album più recente, “Day & Night”, è stato pubblicato nel 2025.

In poche ore il filmato di “Wish You Were Here”, che è stato girato con lo skyline della città di Seul e del ponte che attraversa l’Han River nella Corea del Sud, ha già superato il mezzo milione di visualizzazioni: un numero considerevole di visualizzazioni se si considera che il video ufficiale della canzone dei Pink Floyd, pubblicato il 19 dicembre, ne ha raccolti finora quasi quattro milioni. Le FIFTY FIFTY sono seguite su YouTube da oltre due milioni di iscritti.

Al momento non è noto se il brano verrà pubblicato anche in formato fisico. Nelle comunicazioni ufficiali le artiste hanno specificato che questo progetto è stato realizzato ufficialmente in collaborazione con i Pink Floyd.

AGGIORNAMENTO 11 FEBBRAIO
Sul sito Korea JoongAng Daily sono state pubblicate l’11 febbraio alcune dichiarazioni rilasciate dall’agenzia che cura le artiste, la Attrakt Entertainment:
«È un grande onore far parte di questo significativo progetto. Questa cover ci ha permesso di […] sperimentare la sincerità e l’impatto della musica. Come hanno fatto i Pink Floyd, continueremo a lavorare sodo per diventare artisti in grado di toccare il cuore di molte persone di tutte le generazioni».
Una componente dei Fifty Fifty, Chanelle Moon, cresciuta negli USA, si dichiara personalmente coinvolta nel progetto: «I Pink Floyd hanno avuto una profonda influenza sui miei gusti musicali. Partecipare a questo progetto per commemorare la band sarà un’esperienza che conserverò personalmente per molto tempo».

Nino Gatti