“Pulse” e “Animals”: le probabili nuove uscite dei Pink Floyd per il 2026?

Ho letto con attenzione le risposte che un paio di settimane fa Steven Wilson ha dato a un ragazzo che, durante un’intervista diffusa su YouTube, gli chiedeva quali sarebbero state le future mosse della Sony relative al catalogo dei Pink Floyd.

Wilson ha detto diverse cose interessanti. La prima è che la Sony sta gestendo il catalogo della band meglio di quanto facesse la band stessa quando supervisionava le nuove uscite. Le diatribe e i capricci tra i vari componenti (David Gilmour e Roger Waters – non li nomina, ma è evidente che siano loro i principali indiziati) non entrano nelle riunioni interne sui progetti futuri della nuova etichetta dei Pink Floyd. Wilson ha spiegato che l’azienda ha fatto un investimento enorme acquisendo il catalogo dei Pink Floyd e deve rientrare dei costi; per farlo è necessario programmare molte uscite. I precedenti di Pink Floyd: Live at Pompeii e di Wish You Were Here dello scorso anno sono stati confortanti: entrambi i titoli sono arrivati al primo posto delle classifiche UK: il loro successo, replicato in tutto il mondo, non era affatto scontato.
Wilson ha quindi spiegato che – cito le sue parole – «il piano è quello di realizzare almeno due grandi progetti all’anno nel prossimo futuro». Prendiamo per buona l’indicazione, anche se l’avverbio “almeno” potrebbe far pensare a più di due uscite.

Fino a questo momento, nelle prime settimane del 2026, gli annunci della Sony relativi ai Pink Floyd sono stati due: la versione 4K di Pink Floyd Live at Pompeii, in uscita oggi, 27 febbraio, e la pubblicazione fuori dal box WYWH50 del bootleg registrato da Mike Millard a Los Angeles nel 1975. Si tratta semplicemente di due titoli legati alle uscite del 2025 e non si possono considerare “grandi progetti”, ma piuttosto il naturale seguito di quelli già avviati.

L’intervistatore ha provato a scavare su ciò che Wilson conosce perché ci ha lavorato o ci sta lavorando in questi giorni e che non rivelerebbe mai in pubblico (ha firmato contratti con penali a tutela della riservatezza), ipotizzando nuove versioni di colonne sonore come More oppure Obscured by Clouds, e di titoli come Atom Heart Mother e Meddle. Wilson ha fatto capire che si tratta di progetti interessanti ma, pur essendo lavori di mio assoluto gradimento, non credo abbiano un appeal tale da trascinarli ai primi posti delle classifiche. Dunque, secondo me, questi titoli arriveranno, ma non subito e non come progetti “trainanti”. Servono uscite importanti, destinate ai vertici delle classifiche: al momento, considerando anniversari più o meno imminenti, vedo solo due possibilità concrete per i prossimi mesi, al netto di sorprese che sarebbero ovviamente gradite.

La prima è legata a Pulse: sappiamo da mesi che Alan Parsons ha messo mano all’audio della versione di The Dark Side of the Moon contenuta nel film-concerto del 1994. Pulse è anche un disco live che ha venduto molto negli anni. L’edizione in doppio CD/quadruplo vinile è uscita nel 1995; il DVD è arrivato solo nel 2006, mentre il Blu-ray è stato inserito nel box The Later Years del 2019 e dopo qualche mese è stato pubblicato come uscita singola “Restored and Re-Edited” ma per la vecchia etichetta (Warner). Pulse, nella nuova versione Sony, potrebbe replicare la formula film+disco già vista con Live at Pompeii un anno fa: un’uscita al cinema, magari in versione ridotta con pochi brani (“Shine On”, l’intera “Dark Side”, “Comfortably Numb” e “Run Like Hell”), seguita da edizioni DVD/Blu-ray/4K dell’intero concerto e magari da un box ricco di sorprese. Non escluderei proiezioni particolari, come allo Sphere di Las Vegas o a qualcosa di simile a quanto realizzato dalla band nel 1995 per il lancio di Pulse sull’Empire State Building di New York City (replicato tre anni fa per i 50 anni di The Dark Side Of The Moon).
Questo potrebbe servire a “riscaldare i cuori” in vista di ciò che potrebbe accadere tra novembre e dicembre 2026: un cofanetto per i 50 anni di Animals. Lo so, l’album uscì nel gennaio 1977, ma anticipare le celebrazioni di qualche settimana non creerebbe problemi a nessuno, considerando che siamo nel 2026 e ancora oggi (vedi il bootleg ufficiale del 1975) si organizzano uscite a tema Wish You Were Here. Nel 2027 cadono inoltre due importanti anniversari che dubito saranno ignorati: i 60 anni di The Piper at the Gates of Dawn (insieme ai primi singoli della band) e i 40 anni di A Momentary Lapse of Reason. Ho dubbi che nel 2027 si possano celebrare tre ricorrenze di questo peso; prevedo quindi che Animals sarà anticipato alla fine di quest’anno.

Su Animals la Sony potrebbe replicare un box simile al WYWH50 con un ipotetico Animals50, nel quale non mi stupirei di trovare un nuovo “bootleg ufficiale”: tra le numerose registrazioni live del 1977, ce ne sono diverse di ottima qualità, anche se amatoriali, come quella del 1975. Esistono anche numerosi filmati in 8mm del tour 1977, anch’essi amatoriali: un eventuale inserimento in blu-ray come testimonianza storica dell’Animals Tour non sarebbe affatto sgradito ai fan. Immagino l’inclusione tra i filmati anche delle immagini dei Pink Floyd alla Battersea Power Station di Londra del dicembre 1976, anche quelli già noti ai fan, in occasione dello shoot fotografico per la copertina di Animals (foto che potrebbero trovare posto nell’eventuale libro a corredo del box): basterebbe cercare quei filmati e chissà che non esistano anche quelli delle prove del tour che si svolserò all’Olympia Exhibition Halls di Londra prima della pubblicazione del disco (vedi poster allegato).

Tra l’altro, un box a tema Animals si collegherebbe anche – almeno in parte – al disco del 1975, visto che il tour del 1977 comprendeva l’esecuzione completa di Wish You Were Here, unica occasione in cui i Pink Floyd lo hanno suonato integralmente dal vivo. Tra i titoli bootleg acquistati negli anni d’oro ricordo un disco che amavo più per il nome che per la qualità audio: si intitolava Wish The Animals Were Here (foto al lato). Sarebbe curioso se questo slogan venisse in qualche modo ripreso in uno dei titoli del cofanetto che amerei portare a casa.

Quanto ai dettagli, potrei immaginare un vinile rosa per una delle edizioni su disco dell’album del 1977 – colore già utilizzato all’epoca in alcuni Paesi europei – e magari l’inclusione del singolo promozionale francese Pigs on the Wing (foto a lato), che univa le due parti della canzone con un assolo inedito di Snowy White (per i curiosi, Pigs on the Wing durava 3:20 e sul lato B c’era una versione ridotta a 4:13 di Sheep). Per le outtake, oltre a quelle già emerse negli ultimi anni (Sheep di circa 10:30, Dogs di circa 13:30 e Pigs (Three Different Ones) di circa 11:30, registrate ai Britannia Row nel 1976: si trovano facilmente sul Tubo), si potrebbero recuperare altre chicche: ad esempio le demo casalinghe di Raving and Drooling e/o You Gotta Be Crazy, oltre a eventuali versioni embrionali di Pigs (Three Different Ones) e Pigs on the Wing.

Non resta che aspettare: secondo me, già in primavera qualcosa “pulserà”, per la gioia di tutti noi.

Nino Gatti